Ecco la marcatrice laser più grande del mondo

In questo articolo ci addentreremo nella storia della Fly Gantry MAG, ovvero la marcatrice laser più grande del mondo targata LASIT esplorando a uno a uno tutti i dettagli di questa imponente macchina e di come sta rivoluzionando il mondo della marcatura dei componenti promozionali.

Fly Gantry MAG è la marcatrice laser più grande del mondo ed è targata LASIT. Chi la conosce sa che questa società è famosa per i suoi marcatori laser personalizzati con integrazioni e strutture articolate, le quali raggiungono anche le dimensioni di una stanza da letto o di un piccolo camion. Questa volta, però, LASIT ha superato sé stessa realizzando, per l’appunto, la marcatrice laser più grande al mondo per dimensioni e per capacità produttiva.
Il progetto Fly Gantry MAG nasce come tante belle storie a Las Vegas, durante la fiera per i prodotti promozionali SGIA, nel 2018. Per LASIT era la prima fiera negli Stati Uniti e vi ha partecipato presentando il marcatore laser Pen Feeder e la TowerMark X. Mark e Pascal dell’azienda olandese Plato si fermarono allo stand affascinati dall’automazione del sistema di marcatura laser per le penne, il quale disponeva di due laser per poter lavorare su componenti di materiale diverso sulla stessa macchina. Gio Ievoli, General Manager di LASIT iniziò con loro la prima di migliaia di conversazioni con lo scopo di perfezionare il progetto della Fly Gantry MAG, la marcatrice laser più grande del mondo. L’azienda olandese committente esegue lavorazioni su quasi un milione di componenti al mese, di forma e materiali diversi. L’idea con la quale Mark e Pascal erano arrivati alla SGIA era quella di trovare un sistema laser adatto e poi comprarne più di uno (almeno quattro secondo la loro analisi dei prodotti). Ma quali erano nello specifico le esigenze di Plato? La moltitudine di particolari da marcare è solo uno dei problemi che LASIT ha risolto con un sistema di 208 pallet per 16 magazzini. Nel corso di un anno di scambi tra l’Italia e l’Olanda, Mark e Pascal hanno formulato a Giò le seguenti richieste: marcatura di componenti promozionali di materiali diversi (plastica, metallo, gomma); marcatura di circa 45.000 pezzi al giorno; uso dell’automazione tale da consentire solo tre operazioni di carico nell’arco della stessa giornata.

16 magazzini, due laser e 208 pallet

Invece che quattro macchine LASIT ha proposto una soluzione con quattro magazzini, che presto sono diventati otto per poi raddoppiare ancora.
È interessante lo studio che ha portato all’automazione totale dei 208 pallet, i quali ospitano le dime in cui si posizionano: borracce, accendini, portachiavi, agende, penne, tazze e tutti gli altri gadget che riuscite a immaginare. Ecco cosa LASIT ha progettato: un sistema ad altissima produttività con cabinet integrato con tre assi di marcatura con otto magazzini per lato (nel complesso 16) e 208 pallet di caricamento. Il sistema è integrato con un robot che si muove in Y-Z garantendo l’autonomia completa nelle operazioni di carico, riconoscimento pallet, posizionamento, marcatura e scarico e un cabinet nel quale ci sono un laser fibra MOPA da 50 W e un laser CO2 a 30 W che rendono la marcatrice estremamente versatile nelle applicazioni.
I responsabili del progetto Fly Gantry MAG, nell’arco di un anno e di continue implementazioni personalizzate, sono riusciti a dare vita a una marcatrice laser che dà a LASIT un altro primato.

Le tre modalità di impiego

Fin qui abbiamo raccontato la storia della nascita di questo progetto bellissimo e vi abbiamo presentato i protagonisti. Adesso siamo sicuri che siete curiosi di scoprire i dettagli tecnici di questo progetto grandioso. Iniziamo con il dire che la Fly Gantry MAG può essere utilizzata in tre modalità:

Modalità totalmente automatica

L’operatore deve soltanto caricare i magazzini coi componenti e avviare il ciclo. Il robot Y-Z seleziona e preleva il pallet conducendolo nel cabinet di marcatura. Mentre avviene la marcatura del primo pallet, il robot già si muove verso il secondo. Nessun secondo di tempo viene sprecato tra un ciclo e l’altro.

Modalità assistita

L’operatore seleziona un pallet vuoto e lo carica con i componenti quando il robot lo porta nel cabinet di marcatura laser. Durante il ciclo, l’operatore può richiamare un altro pallet e caricarlo.

Modalità manuale

Il robot Y-Z viene disattivato e l’operatore carica i pallet direttamente dalla porta frontale della marcatrice. Il ciclo è più lungo ma si possono caricare componenti grandi e pesanti non adatti ai pallet.

Come riconosce il sistema cosa marcare e su quale componente?

Abbiamo detto che la Fly Gantry ha 16 magazzini con 208 pallet, i quali ospitano componenti differenti. Considerato che abbiamo due laser differenti e diversi layout o codici da marcare, come fa la marcatrice a realizzare la marcatura giusta sui giusti componenti? La chiave è nel sistema di visione laterale installato nella cabina di marcatura e nel codice DataMatrix presente su ogni pallet. Leggendo il codice, il software individua e carica il layout/codice destinato a quei componenti e il laser inizia marcare.

Gestione intelligente dei pallet pieni e vuoti

Oltre che alla sua struttura, la grandiosità di questo sistema sta nell’abilità del software di gestire interamente la meccanica, rendendo questa marcatrice laser autonoma. I magazzini indipendenti sono dotati di un sistema CNC integrato e possono lavorare indipendentemente dall’unità di marcatura. Ciò significa che:

– dopo aver dato il comando di scarico a uno specifico magazzino, il laser può iniziare la marcatura di un nuovo pallet mentre quello già marcato viene riportato alla sua postazione.
– Lo stesso vale per il processo di carico: durante la marcatura la macchina può richiedere il carico di un nuovo pallet.
– Se un magazzino viene fermato durante il carico/scarico dei pallet, o per un’operazione di manutenzione, la marcatrice laser continuerà a lavorare con i pallet dell’altro magazzino.
Per evitare il carico di pallet vuoti o lo scarico di pallet non ancora lavorati, i magazzini sono stati dotati di un doppio pallet e il robot Y-Z ha un sistema di sensori. Un pallet costituisce la base e il secondo invece il vassoio dove sono caricati i componenti.
Al momento dell’avvio, l’algoritmo è in grado di distinguere tra i pallet che all’interno hanno un vassoio carico di componenti. Come? Attraverso il peso. In tal modo, anche se solo tre pallet su 122 sono riempiti, si ha la sicurezza che solo quei tre saranno portati nel cabinet per essere marcati.

Conclusione

In un anno di lavoro sono state implementate sia a livello hardware che software le caratteristiche della macchina, per massimizzare le sue prestazioni e creare un prodotto quanto più versatile possibile, secondo le richieste di Plato. Alla fine della costruzione di Fly Gantry MAG è stato effettuato un mese di test per verificare le sue prestazioni, la capacità di lavorare in automatico e senza interruzioni, la facilità di utilizzo del software e la sua adattabilità. La marcatrice più grande del mondo ha lasciato la fabbrica LASIT in tre camion differenti: due per i magazzini e uno per il cabinet centrale. Ora sono pronti a realizzarne altre 100!