Il taglio laser è ancora più performante con la visione artificiale

L’ultima novità in casa Salvagnini è NVS, acronimo di Nozzle Vision System, sistema di visione artificiale che, con algoritmi di machine learning, verifica il centraggio del fascio laser rispetto all’ugello e lo stato di salute dell’ugello stesso per quanto riguarda deformazioni e ostruzioni.

Già da tempo Salvagnini sviluppa e implementa sui propri sistemi alcune applicazioni di visione artificiale che consentono all’operatore di risolvere molto più agevolmente alcuni problemi che quotidianamente incontra nel suo lavoro. Sono soluzioni agili e di facile utilizzo, che hanno il pregio di accrescere la flessibilità e di estendere i settori applicativi dei sistemi di taglio laser. SVS, acronimo di Sheet/Scrap Vision System, è per esempio il sistema di visione che Salvagnini ha introdotto sui propri sistemi di taglio laser per consentire di riutilizzare gli spezzoni di lamiera e quindi semplificare il processo di taglio rendendolo più efficiente. SVS è un’applicazione di visione artificiale che permette di riutilizzare gli spezzoni di lamiera ricavandone un dxf da utilizzare come formato di partenza per nestare nuovi pezzi da tagliare direttamente a bordo macchina. L’opzione è disponibile in due versioni: SVS1, con una singola telecamera a inquadrare lo spezzone, è dotata di un campo di lavoro 1.600 x 1.500 mm, mentre SVS2, grazie all’utilizzo di due telecamere, ha un campo di lavoro molto più esteso, fino a 3.000 x 1.500 mm.

Il sistema di visione verifica lo stato di salute dell’ugello

L’ultima novità Salvagnini in questo campo è però NVS, acronimo di Nozzle Vision System. “NVS nasce con una duplice finalità” spiega Pierandrea Bello, Product Manager Salvagnini per le tecnologie laser. “La prima è verificare il centraggio del fascio laser rispetto all’ugello, la seconda è verificare lo stato dell’ugello per quanto riguarda deformazioni e ostruzioni”. Nel primo caso NVS verifica il diametro reale dell’ugello rispetto a quanto dichiarato a programma, quindi procede con la verifica del centraggio del fascio rispetto all’ugello. FACE, l’interfaccia uomo-macchina Salvagnini, è stata arricchita con la finestra Laser centering – dedicata proprio all’opzione NVS: è il sistema stesso a suggerire alcune correzioni dei settaggi, che sono poi modificati manualmente dall’operatore. Per esaminare lo stato dell’ugello, invece, NVS verifica: eventuali ostruzioni del foro, che ridurrebbero la qualità del taglio; eventuali deformazioni del foro, che potrebbero determinare problemi di qualità del taglio, soprattutto nel taglio in ossigeno; eventuali deformazioni delle superfici esterne, che potrebbero rendere estremamente variabile la qualità del taglio. Grazie agli algoritmi di machine learning proprietari, Salvagnini NVS classifica lo stato dell’ugello con un intuitivo sistema a semaforo: nella status bar di FACE, infatti, l’ugello sarà valutato come verde, giallo o rosso. Il sistema a semaforo suggerisce anche le azioni correttive necessarie: un ugello verde può essere ancora utilizzato, un ugello giallo deve essere verificato, un ugello rosso deve essere sostituito. Abbinato all’opzione ANC per il cambio automatico dell’ugello, NVS permette di sostituire automaticamente l’ugello rilevato come non conforme con un ugello sostitutivo di pari tipologia. “NVS è un’opzione disponibile per entrambi i modelli laser Salvagnini L3 ed L5, indipendentemente dalle taglie o dalle potenze. Consentendo di verificare e risolvere in modo rapido e intuitivo diverse imprecisioni permette di ridurre in modo consistente errori, scarti e urgenze” conclude Bello.